Certificazione ATEX

EUROSafe Italia S.r.l. è partner esclusivo per il mercato italiano di DEKRA EXAM organismo tedesco notificato con tre sedi nello storico bacino carbonifero della Ruhr, a Bochum, Essen e Dortmund.

La storia di DEKRA EXAM risale al 1864 quando la società si chiamava WBK, e già da allora si occupava delle problematiche legate al mondo delle miniere ed ambienti con pericolo di esplosione. Nel 1958 ha preso il nome di Bergbauforschung e successivamente DMT (Deutsche Montan Technologie, del 1990). EXAM BBG Prüf- und Zertifizier GmbH è una società di capitali costituita nel 2003 dal Bergbauberufsgenossenschaft "BBG" con sede a Bochum e da "DMT" con sede ad Essen. Nella primavera del 2007 DEKRA ha acquisito il controllo della società mantenendo il management e la struttura originale.

DEKRA è un nome storico nel settore automobilistico: nasce in Germania nel 1925 come Associazione di Ingegneri per il Controllo di Veicoli a motore (Deutscher Kraftfahrzeug-Überwachungs-Verein, in breve DEKRA) con l'obiettivo di gestire i collaudi tecnici di flotte con veicoli commerciali e industriali delle aziende associate, al fine di individuare tempestivamente le difettosità e valutare i costi di riparazione.

DEKRA EXAM è organismo competente per la valutazione e la certificazione di sistemi di protezione, apparecchiature (elettriche / non elettriche) ed impianti in accordo alla direttiva 94/9/CE ATEX sia per utilizzo in impianti di superficie "gruppo II" che per miniera "gruppo I".

DEKRA EXAM è inoltre organismo accreditato per il rilascio di certificati in conformità allo schema IECEx, programma implementato dalla IEC (International Electrotechnical Commission), per la certificazione ATEX delle apparecchiature elettriche destinate ad essere utilizzate in ambienti con presenza di atmosfere esplosive.

Per la grande e comprovata esperienza dei tecnici conseguita nel corso degli anni e per i laboratori di prova all'avanguardia di cui dispone, si può definire DEKRA EXAM organismo di certificazione leader nel settore della protezione contro le esplosioni.

EUROSafe Italia S.r.l. opera in Italia in collaborazione con DEKRA EXAM per lo svolgimento delle attività di FORMAZIONE, VALUTAZIONE e CERTIFICAZIONE ai sensi delle direttive ATEX e si avvale di tecnici interni qualificati e costantemente aggiornati che, operando sotto la supervisione di DEKRA EXAM utilizzano tutto il know how disponibile per la risoluzione dei problemi correlati alle Direttive 94/9/CE (ATEX 95) e 99/92/CE (ATEX 137).

Direttiva comunitaria 94/9/CE

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 23 marzo 1998, n. 126

"Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 94/9/CE in materia di apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (G.U. 4 maggio 1998 n. 101)"

In vigore dal 1996, ma facoltativa fino al 30.06.2003. (sostituisce le direttive 76/117/EEC, 79/196/EEC, 84/47/EEC, 88/571/EEC, 90/487/EEC, 94/26/EEC, 97/53/EEC). In assenza di Standard Armonizzati, il costruttore deve applicare soluzioni adeguate per garantire i requisiti essenziali di Sicurezza e Salute.

Dal 1.07.2003 NON è più permesso vendere apparecchi nella Comunità Europea qualora essi non siano conformi alla Direttiva 94/9/CE.

DEKRA EXAM GmbH organismo accreditato 0158

Certificazione in accordo alla Direttiva Europea 94/9/CE (Gruppo I e II)

  • Apparecchiature e componenti elettrici e non elettrici (Allegato III)
  • Sistemi di Sicurezza e Protezione
  • Sistema qualità della produzione (Allegati IV – V – VI – VII)
  • Deposito fascicolo tecnico apparecchiature non elettriche (Allegato VIII)
  • Verifica di un unico prodotto (Allegato IX)

DIRETTIVA COMUNITARIA 99/92/CE

DECRETO LEGISLATIVO 12 giugno 2003, n. 233

"Attuazione della direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive. (GU n. 197 del 26-8-2003)"

In vigore dal 1999, ma facoltativa fino al 30.06.2003. In assenza di Standard Armonizzati, il costruttore deve applicare soluzioni adeguate per garantire i requisiti essenziali di Sicurezza e Salute. Dal 1.07.2003 NON è più permesso mettere in servizio impianti nella Comunità Europea qualora essi non siano conformi alla Direttiva 99/92/CE. Per installazioni già in funzione al 30/06/2003 è previsto un tempo per adeguamento ai Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES) di 3 anni (01/07/2006).

Dopo il 30 giugno 2003, nel caso di interventi di modifica, ampliamento, ristrutturazione in questi luoghi di lavoro, il datore di lavoro dovrà intraprendere ogni iniziativa finalizzata a garantire la conformità con i requisiti minimi della direttiva.

La direttiva 1999/92/CE richiede che il datore di lavoro gestore dello stabilimento, relativamente agli ambienti nei quali si potrebbe formare un'atmosfera esplosiva, adotti ogni provvedimento tecnico e/o organizzativo finalizzato, da un lato, a evitare la formazione e ignizione di un'atmosfera esplosiva e, dall'altro, ridurre al massimo gli effetti di un'esplosione affinché i lavoratori siano preservati da ogni rischio (art. 3). Tali misure dovranno essere regolarmente revisionate e aggiornate.

Competenze EUROSafe – DEKRA EXAM GmbH:

  • Analisi rischi esplosione
  • Classificazione zone a rischio esplosione (art. 7 allegato I)
  • Valutazione dei rischi installazioni (art. 4)
  • Documento di protezione contro le esplosioni (art. 8)
  • Emissione report di conformità di parte terza (Facoltativo)

Protezione dall'esplosione / Sicurezza impianti
Dati di sostanze relativi all'esplosione
Test tipo relativi all'esplosione
Resistenza alla pressione dell'esplosione
Elettrostaticità
Valutazione delle protezioni contro le esplosioni
Determinazione delle cause delle esplosioni
Valutazione dei concetti di protezione dall'esplosione
Educazione e formazione

Indicazione luoghi con presenza di Atmosfera Esplosiva

marchio EX

testo unico

tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Titolo XI
PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE

Capo I - Disposizioni generali
Art. 288. - Definizioni

1. Ai fini del presente titolo, si intende per: «atmosfera esplosiva» una miscela con l'aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri.

Capo II - Obblighi del datore di lavoro
Art. 289. - Prevenzione e protezione contro le esplosioni

1. Ai fini della prevenzione e della protezione contro le esplosioni, sulla base della valutazione dei rischi e dei principi generali di tutela di cui all'articolo 15, il datore di lavoro adotta le misure tecniche e organizzative adeguate alla natura dell'attività; in particolare il datore di lavoro previene la formazione di atmosfere esplosive.
2. Se la natura dell'attività non consente di prevenire la formazione di atmosfere esplosive, il datore di lavoro deve:
a) evitare l'accensione di atmosfere esplosive;
b) attenuare gli effetti pregiudizievoli di un'esplosione in modo da garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.
3. Se necessario, le misure di cui ai commi 1 e 2 sono combinate e integrate con altre contro la propagazione delle esplosioni e sono riesaminate periodicamente e, in ogni caso, ogniqualvolta si verifichino cambiamenti rilevanti.

Capo II - Obblighi del datore di lavoro
Art. 290. - Valutazione dei rischi di esplosione

1. Nell'assolvere gli obblighi stabiliti dall'articolo 17, comma 1, il datore di lavoro valuta i rischi specifici derivanti da atmosfere esplosive, tenendo conto almeno dei seguenti elementi:
a) probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive;
b) probabilità che le fonti di accensione, comprese le scariche elettrostatiche, siano presenti e divengano attive ed efficaci;
c) caratteristiche dell'impianto, sostanze utilizzate, processi e loro possibili interazioni;
d) entità degli effetti prevedibili.
2. I rischi di esplosione sono valutati complessivamente.
3. Nella valutazione dei rischi di esplosione vanno presi in considerazione i luoghi che sono o possono essere in collegamento, tramite aperture, con quelli in cui possono formarsi atmosfere esplosive.

Capo II - Obblighi del datore di lavoro
Art. 291. - Obblighi generali

1. Al fine di salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori, e secondo i principi fondamentali della valutazione dei rischi e quelli di cui all'articolo 289, il datore di lavoro prende i provvedimenti necessari affinché:
a) dove possono svilupparsi atmosfere esplosive in quantità tale da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori o di altri, gli ambienti di lavoro siano strutturati in modo da permettere di svolgere il lavoro in condizioni di sicurezza;
b) negli ambienti di lavoro in cui possono svilupparsi atmosfere esplosive in quantità tale da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori, sia garantito un adeguato controllo durante la presenza dei lavoratori, in funzione della valutazione del rischio, mediante l'utilizzo di mezzi tecnici adeguati.

Capo II - Obblighi del datore di lavoro
Art. 292. - Coordinamento

1. Fermo restando quanto previsto dal Titolo IV per i cantieri temporanei e mobili, qualora nello stesso luogo di lavoro operino lavoratori di più imprese, ciascun datore di lavoro è responsabile per le questioni soggette al suo controllo.
2. Fermo restando la responsabilità individuale di ciascun datore di lavoro e quanto previsto dall'articolo 26, il datore di lavoro che è responsabile del luogo di lavoro, coordina l'attuazione di tutte le misure riguardanti la salute e la sicurezza dei lavoratori e specifica nel documento sulla protezione contro le esplosioni, di cui all'articolo 294, l'obiettivo, le misure e le modalità di attuazione di detto coordinamento.

Capo II - Obblighi del datore di lavoro
Art. 293. - Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive

1. Il datore di lavoro ripartisce in zone, a norma dell'allegato XLIX, le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive.
2. Il datore di lavoro assicura che per le aree di cui al comma 1 siano applicate le prescrizioni minime di cui all'allegato L.
3. Se necessario, le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive in quantità tali da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori sono segnalate nei punti di accesso a norma dell'allegato LI.

Capo II - Obblighi del datore di lavoro
Art. 294. - Documento sulla protezione contro le esplosioni

1. Nell'assolvere gli obblighi stabiliti dall'articolo 290 il datore di lavoro provvede a elaborare e a tenere aggiornato un documento, denominato: «documento sulla protezione contro le esplosioni».
2. Il documento di cui al comma 1, in particolare, deve precisare:
a) che i rischi di esplosione sono stati individuati e valutati;
b) che saranno prese misure adeguate per raggiungere gli obiettivi del presente titolo;
c) quali sono i luoghi che sono stati classificati nelle zone di cui all'allegato XLIX;
d) quali sono i luoghi in cui si applicano le prescrizioni minime di cui all'allegato L;
e) che i luoghi e le attrezzature di lavoro, compresi i dispositivi di allarme, sono concepiti, impiegati e mantenuti in efficienza tenendo nel debito conto la sicurezza;
f) che, ai sensi del titolo III, sono stati adottati gli accorgimenti per l'impiego sicuro di attrezzature di lavoro.
3. Il documento di cui al comma 1 deve essere compilato prima dell'inizio del lavoro ed essere riveduto qualora i luoghi di lavoro, le attrezzature o l'organizzazione del lavoro abbiano subito modifiche, ampliamenti o trasformazioni rilevanti.
4. Il documento di cui al comma 1 è parte integrante del documento di valutazione dei rischi di cui all'articolo 17, comma 1.

Capo II - Obblighi del datore di lavoro
Art. 295. - Termini per l'adeguamento

1. Le attrezzature da utilizzare nelle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive, già utilizzate o a disposizione dell'impresa o dello stabilimento per la prima volta prima del 30 giugno 2003, devono soddisfare, a decorrere da tale data, i requisiti minimi di cui all'allegato L, parte A, fatte salve le altre disposizioni che le disciplinano.
2. Le attrezzature da utilizzare nelle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive, che sono a disposizione dell'impresa o dello stabilimento per la prima volta dopo il 30 giugno 2003, devono soddisfare i requisiti minimi di cui all'allegato L, parti A e B.
3.I luoghi di lavoro che comprendono aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive devono soddisfare le prescrizioni minime stabilite dal presente titolo.

Capo II - Obblighi del datore di lavoro
Art. 296. - Verifiche

1. Il datore di lavoro provvede affinché le installazioni elettriche nelle aree classificate come zone 0, 1, 20 o 21 ai sensi dell'allegato XLIX siano sottoposte alle verifiche di cui ai capi III e IV del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462.


DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009, n. 106 Disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

ART. 136 (Modifiche all'articolo 288 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 288 del decreto sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo le parole "nebbie o polveri" sono aggiunte le seguenti: "in cui, dopo accensione, la combustione si propaga nell'insieme della miscela incombusta";
b) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente "1-bis Per condizioni atmosferiche si intendono condizioni nelle quali la concentrazione di ossigeno nell'atmosfera è approssimativamente del 21 per cento e che includono variazioni di pressione e temperatura al di sopra e al di sotto dei livelli di riferimento, denominate condizioni atmosferiche normali (pressione pari a 101325 Pa, temperatura pari a 293 K), purché tali variazioni abbiano un effetto trascurabile sulle proprietà esplosive della sostanza infiammabile o combustibile. ".

ART. 138 (Modifiche all'articolo 293 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 293, comma 3, del decreto, dopo le parole: "allegato LI" sono aggiunte le seguenti: "e provviste di allarmi ottico/acustici che segnalino l'avvio e la fermata dell'impianto, sia durante il normale ciclo sia nell'eventualità di un'emergenza in atto".

ART. 138 (Modifiche all'articolo 294 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81)

1. Dopo l'articolo 294 è aggiunto il seguente:

ART. 294-bis (Informazione e formazione dei lavoratori)

1. Nell'ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37, il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori esposti al rischio di esplosione e i loro rappresentati vengano informati e formati in relazione al risultato della valutazione dei rischi, con particolare riguardo:
a) alle misure adottate in applicazione del presente titolo;
b) alla classificazione delle zone;
c) alle modalità operative necessarie a minimizzare la presenza e l'efficacia delle sorgenti di accensione;
d) ai rischi connessi alla presenza di sistemi di protezione dell'impianto;
e) ai rischi connessi alla manipolazione ed al travaso di liquidi infiammabili e/o polveri combustibili;
f) al significato della segnaletica di sicurezza e degli allarmi ottico/acustici.
g) agli eventuali rischi connessi alla presenza di sistemi di prevenzione delle atmosfere esplosive, con particolare riferimento all'asfissia;
h) all'uso corretto di adeguati dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazioni all'uso".

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